Piano Nazionale Lauree Scientifiche & OpenLab
Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Firenze



Valid HTML 4.01!

Fotografie


Un piccolo pannello fotovoltaico, collegato a un milliamperometro, è montato su un supporto che consente di riprodurre i movimenti della Terra per un osservatore idealmente posto sul Sole. La struttura è costituita da due cerchi mobili, di cui il più grande rappresenta una sezione del Globo terrestre (G): infatti può rotare attorno a un asse passante per il Polo Nord (PN) e per il Polo Sud (PS). Il cerchio più piccolo rappresenta invece l'Orizzonte locale e può essere sistemato in una posizione corrispondente a un punto qualsiasi della Terra. Disponendo sullo stesso piano di appoggio una lampada direzionale, è possibile studiare in modo quantitativo la corrente elettrica erogata dal pannello fotovoltaico in funzione della posizione dell'asse terrestre (e quindi nei diversi periodi dell'anno) e al variare della latitudine a cui il pannello è dislocato. Inoltre, rotanto il Globo G, si capisce ciò che accade sulla Terra durante il moto di rotazione diurna. Lo gnomone posto al centro del cerchio dell'Orizzonte serve per valutare la lunghezza dell'ombra prodotta dalla lampada e confrontarla con l'intensità della corrente generata (ideazione: prof. Alberto Righini).
Collegando a un oscilloscopio un solenoide con elevato numero di avvolgimenti (10000 nel nostro caso) e movendo una calamita al suo interno così da variare il flusso concatenato, è possibile visualizzare sullo schermo dell'oscilloscopio un andamento di tensione sinusoidale. Si tratta del modello-base di alternatore, sul cui funzionamento sono basati per esempio i generatori idroelettrici e i generatori eolici.